Alcune normali attività delle nostre parrocchie ci mettono costantemente a contatto con persone adulte a cui possiamo fare la proposta cristiana. Dato che la fede ha sempre bisogno per crescere di un “ambiente di esercizio”, i gruppi sposi potrebbero essere i luoghi dove indirizziamo costantemente questi “nuovi venuti” perché non si perdano dopo il primo contatto ma siano aiutati ad esercitarsi nella fede. Prendiamo in considerazione tre esperienze che possono funzionare come porte d’ingresso ad una riscoperta della fede.

 

BATTESIMO DEI BAMBINI

Accompagnare le coppie nell’attesa

Attraverso il servizio delle coppie che accompagnano i battesimi potremo dare inizio ad un percorso di questo genere:

  • iniziare il contatto con i genitori durante l’attesa e aiutarli ad evangelizzare questa significativa esperienza umana
  • affidare ai genitori in attesa una coppia “tutor”che li accompagni vivendo con loro momenti di fede più che istruzioni alla nascita proporre una duplice possibilità: 
    • o il sacramento celebrato in due tempi con presentazione, e accoglienza del bambino nella comunità in tempi bervi, preparazione e celebrazione del sacramento più avanti
    • oppure come si fa adesso con un'unica celebrazione ma con un accompagnamento un po’ più prolungato
  • proporre il più possibile l’appartenenza ai gruppi sposi come luogo costante di formazione e sostegno e come maniera semplice per vivere l'appartenenza ecclesiale 
  • la coppia “tutor” segue il dopo Battesimo come amicizia e con una serie di contatti personali e comunitari da studiarsi meglio (battesimo di Gesù, giornata della vita ecc.).

FIDANZATI

L’educazione degli affetti nell’adolescenza

L’educazione degli affetti, delle relazioni e della relazione uomo-donna non inizia evidentemente nel fidanzamento, ma molto tempo prima. La comunità ne avrà cura specialmente nella preadolescenza e nell’adolescenza in stretto collegamento con la famiglia. A questo scopo verranno inserite coppie di sposi nelle varie equipe degli animatori e si auspica che coppie di sposi accompagnino le varie esperienze educative compresi i campi estivi. Lungo il cammino di maturazione, saranno proposte ai giovani, nei tempi opportuni, esperienze di animazione/servizio verso i più giovani perché possano sperimentare la responsabilità e “l’affidamento” di altri, elementi importanti per maturare relazioni umanamente e cristianamente sane capaci anche di sfociare in una positiva futura famiglia.

Il percorso fidanzati

Il corso fidanzati aiuterà i giovani non solo a vivere bene la celebrazione del loro matrimonio ma soprattutto la missione che ne deriva per la costruzione “del popolo di Dio”. Durante il corso sarà più curata la conoscenza da parte dei giovani dei gruppi sposi e facilitato l'ingresso come naturale proseguimento: per es facendoli partecipare qualche volta come ospiti ad un gruppo sposi, inserire una coppia di sposi nel corso con lo scopo di accompagnare i fidanzati "dopo" inserendoli in qualche gruppo sposi ecc..

Le coppie “tutor”

Verranno preparate delle coppie "tutor" che possono aiutano il parroco nella preparazione al matrimonio. Dato che il matrimonio viene “prenotato” un anno prima, anziché limitarsi ad alcuni colloqui per preparare le carte, potrebbe esserci un accompagnamento più lungo fatto da coppie che aiutano i fidanzati a riappropriarsi della fede. Anche in questo caso uno dei compiti è quello di far conoscere ed eventualmente inserire nei gruppi sposi.

CATECHISMO

Altro luogo da valorizzare è il catechismo con le scadenze sacramentali dei bambini: occasione unica anche per una evangelizzazione dei genitori.

Prima i genitori 

  • Come si sta facendo da qualche anno l’inizio del catechismo dei bambini sarà ritardato per dedicare prima alcuni incontri informativi e formativi per i genitori
  • L’UP farà catechismo con il cosiddetto “metodo a 4 tempi” che prevede il coinvolgimento attivo dei genitori aiutandoli a vivere in prima persona ciò che viene proposto ai bambini
  • Le catechiste si stanno preparando per essere capaci di accompagnare non solo il gruppo di bambini ma anche il gruppo dei genitori. L’aiuto a conoscere e accostare i gruppi sposi potrebbe essere una garanzia di continuità anche quando la coppia non ha più figli al catechismo
  • L’impegno educativo in stretta collaborazione con la famiglia non finirà ovviamente con il catechismo dei bambini ma si prolungherà, nei debiti modi, nell’adolescenza e nella giovinezza come accennato sopra. In tutto il percorso la proposta dei gruppi sposi potrà essere un valido sostegno per i genitori.{jcomments on}