Il nostro progetto è quindi quello di offrire a tutti gli sposi una rete di gruppi che li aiutino a fare della loro famiglia una piccola chiesa. Una famiglia cristiana isolata è una contraddizione perché la Chiesa è una fraternità. Una famiglia cristiana non è consumatrice di servizi religiosi parrocchiali, ma un anello di questa fraternità. Immaginiamo quindi la comunità parrocchiale in futuro formata da un reticolo di gruppi sposi che assicurano, a tutti quelli che vogliono, un sostegno nella fede e, nello stesso tempo, accoglienza costante ai nuovi venuti come pure alle coppie "non regolari". Nei gruppi sposi infatti sono gradite tutte le coppie che desiderano coltivare e/o riscoprire la loro Fede e la gioia dell’annuncio. Sono benvenute anche coppie di divorziati, risposati ecc. che vogliono vivere la loro appartenenza al Signore e alla Chiesa. Pur essendo questi gruppi in primo luogo per le coppie, anche sposi singoli potranno trovare qui un aiuto per vivere con fede la loro situazione. Pensiamo a gruppi che hanno fatto proprio e si sentono a servizio di questo progetto, e che hanno di mira l’annuncio del vangelo più che a gruppi stabili che hanno al centro lo star bene tra di loro. Ogni anno possono nascere vari gruppi in varie forme: qualche coppia che ha più esperienza si mette a disposizione come coordinatrice, altre coppie si aggiungono, gruppi possono dimezzarsi, i fidanzati possono andare avanti e fare un gruppo misto sposi fidanzati ecc. Il ministero degli sposi verrebbe messo al centro sia come testimonianza e annuncio, sia nell’educazione dei figli perché i gruppi sposi di solito hanno un benefico influsso anche sui bambini. La costante formazione e catechesi degli adulti verrà pensata e curata nelle nostra UP in questa maniera. L’assemblea di UP a Caravaggio nel 2010 ha puntualizzato che i gruppi non sono solo per sposi giovani ma per sposi di tutte le età che si aiutano così a portare nella comunità il dono ricevuto nel sacramento.{jcomments on}