bollettino pasqua 2016 3

Ci scrive Mons Mario Zenari dalla Siria e chiede un atto di carità per la popolazione siriana martoriata da un guerra spietata e interminabile.

Sabato e Domenica, in chiesa, verrà posto un raccoglitore delle offerte da devolvere per mitigare le sofferenze di questo popolo.

Si chiede un gesto di carità per non dimenticare la miseria materiale e morale dei nostri fratelli siriani.

 

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Carissimi fedeli di Zevio,

 

Vi ringrazio della vostra solidarietà, durante questo tempo quaresimale, con la martoriata popolazione siriana, che sta soffrendo una catastrofe umanitaria senza precedenti, e di cui non si intravvede ancora la fine : circa 300.000 vittime, tra le quali più di 10.000 bambini e minorenni -una vera e propria strage di innocenti ! , un milione di feriti, circa 7 milioni di sfollati interni e più di 4 milioni di rifugiati nei Paesi vicini. Chi è sfuggito ai bombardamenti e alle schegge è sotto la "bomba" della povertà, che colpisce 1'80% della popolazione. Più del 60%, infatti, non ha lavoro. Tra coloro che fanno la coda per ricevere dalla Caritas dei "panieri di generi alimentari" per le loro famiglie, ci sono anche dei professionisti. Più di 13 milioni hanno bisogno di assistenza umanitaria. Per non parlare delle circa 450.000 persone, che in diverse località del Paese, compreso il quartiere di Yarmuk a Damasco, vivono sotto assedio, senza possibilità di ricevere viveri e medicinali, come si è visto in queste ultime settimane a Madaya, dove le Agenzie Umanitarie, una volta che hanno potuto entrare, hanno trovato gente scheletrita, ridotta talvolta a cibarsi di erbe e di qualsiasi sorta di animali che si incontrano. Alla fame si aggiunge in questa stagione invernale anche il freddo. Gran parte della gente non ha mezzi per riscaldarsi. Vanno a ruba porte, serramenti e mobili di case distrutte - più di 2.300.000- per riscaldarsi e cucinare. Particolarmente disagiate sono le condizioni di vita di quelli che vivono sotto le tende, soprattutto in Libano e in Giordania. Tende che talvolta non reggono il peso della neve o il soffiare del vento, lasciando la gente con i piedi nel fango. Sono questi i più poveri, che non hanno un centesimo per emigrare e che per sopravvivere mandano i loro bambini a lavorare o danno le loro figlie, ancora bambine, in matrimonio. E non sembra terminare la lunga e inarrestabile colonna di povera gente che scappa dai bombardamenti con indosso i soli vestiti.

 

A questo desolante quadro di sofferenza umana, si contrappongono però generosi gesti di solidarietà e compassione. Si potrebbe dire che in Siria l'Anno Santo della Misericordia è a 360 gradi. Le opere di misericordia corporale e spirituale, che Papa Francesco ci invita a praticare, sono a tutto campo : dar da mangiare agli affamati, vestire gli ignudi, seppellire i morti, consolare gli afflitti, perdonare le offese...Nonostante tanta indifferenza, è in atto una grande campagna di compassione umana da parte della Comunità Internazionale, di Organizzazioni Umanitarie, di gente di buona volontà, e di persone di ogni, o di nessuna, religione.


La vostra "quaresima di solidarietà", è "il pane di Santa Toscana", che si aggiunge a quello generosamente offerto in precedenti occasioni. "Un pane" avvalorato da un profondo sentimento umano e cristiano.

      Vi ringrazio tutti quanti di cuore, a nome dei beneficiari, in particolare                              i vostri cari sacerdoti, e vi auguro abbondanti ricompense divine.


 

                 Damasco, S. Quaresima 2016              alt

                                                                  Arcivescovo Mario Zenari-Nunzio Apostolico


                  Per contattare Mons. Zenari e fargli sentire la nostra vicinanza

       la mail è la seguente: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

      

 

 

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